PROFILO STORICO  


L’abitato di Berbenno, dominante la valle dell’Adda da una balconata posta sul versante montano retico, ebbe probabilmente origine come "castrum" romano.
Già prima del Mille la Pieve di San Pietro, posta sul fondovalle, era un importante centro politico e religioso che, fino al secolo XV, ebbe un ruolo rilevante nella gestione di un vasto territorio comprendente gli attuali comuni di Colonna e Fusine.
Il Castello di Roccascissa (sec. XI), del quale sono riconoscibili alcuni ruderi, costituì un importante sistema difensivo che nei secoli XIII e XIV venne completato con la costruzione della Torre dei Capitanei e della Rocca di Mongiardino.
La romanica Chiesa di Santa Maria Assunta (sec. XII) venne edificata in posizione elevata e riparata da alluvioni e scorrerie presso il Castello di Roccascissa e, a seguito delle devastazioni subite nella prima metà del 600 durante la guerra di rivolta valtellinese dai Grigioni, fu ricostruita (sec. XVII) aumentando progressivamente la sua influenza ai danni della chiesa di S. Pietro della quale, neI 1761, acquisì i diritti di piave.
Il paese oltre che dai palazzi patrizi che unitamente alla Torre dei Capitanei formano il nucleo centrale di Berbenno, è caratterizzato anche dagli abitati costituenti le frazioni a vocazione rurale.
Tra questi sono da ricordare l'abitato di Pedemonte con la Chiesa parrocchiale di S. Bartolomeo (1618-1 780), l’antico nucleo rurale di Maroggia, il panoramico abitato di Monastero caratterizzato dalla Parrocchiale di S. Benigno (1765) e dal monastero di origine medievale ristrutturato nei secoli XVII e XVIII, la contrada agricola di Regoledo, l’abitato di impianto medievale di Polaggia con la Chiesa dei SS. Abbondio e Gaetano (ricostruita nel sec. XVII) fino al 1620 tempio della locale comunità protestante ed il soprastante Oratorio di S. Gregorio (sec. XIV) nonché le più elevate località montane di Prà Isio, Prati Gaggio e Prato Maslino.


ITINERARIO DI VISITA AL PAESE (Km 18,2)  

Il percorso parte dal piazzale retrostante la Basilica di San Pietro(km 0,0) oltrepassata la quale si giunge ad un incrocio dove si gira a Sinistra (km 0.4) attraversando il torrente Finale. Svoltando a destra (km 0,8) in salita si gira poi a destra in un ponte pedonale (km 1,5) che, con la seguente via alla Chiesa, conduce alla splendida Chiesa di S. M. Assunta (km 1,6). Proseguendo verso Polaggia si incontra sulla sinistra (km 2,2) la sassosa via S. Abbondio che, fiancheggiata da alcuni antichi  edifici, conduce alla omonima chiesa (km 2,5). Oltrepassato un arco si entra nella bella contrada rurale di Dusone dalla quale (km 2.8) si scende attraverso le vie Finale (km 3.2) e Pernici fino alla centrale via Roma (km 3,7). Girando a destra si percorre la vie Garibaldi con la vicina Torre dei Capitanei salendo poi (km 3,9) per via Mulini ed incontrando Poppa e Regoledo con l’abbandonata Chiesa di S. Antonio posta nell’antico nucleo di via Croce (km 4,7). Proseguendo in salita, seguendo le indicazioni per Monastero, si oltrepassa il bivio per Prato Maslino (km 5,7) incontrando poi un cimitero (km 7,6) dopo il quale si svolta a sinistra in discesa trovando un antico monastero (km 7,9) e la Chiesa di San Benigno (km 8,1). Discendendo la strade si incontrano le case rurali di Piasci (km 9.6) e la chiesetta di S. Margherita (km 10,1) posta alla base dello splendido nucleo di Maroggia oggi abbandonato. Attraversato Ere (km 11,6) si giunge alla Strada Provinciale dove si svolta a sinistra (km 12,5) in direzione Sondrio raggiungendo Pedemonte ove si gira a sinistra (km 13,2) verso l’abitato svoltando poi a sinistra (km 13,5) per giungere alla Chiesa della Madonna del Carmine (km 13,7). Tornati sulla Strada Provinciale (km 14,2) si gira a sinistra per la via Pradelli (km 16,7) che, passato l’incrocio già percorso(km 17,4), conduce al punto di partenza (km 18,2).

INQUADRAMENTO TERRITORIALE

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